Il laboratorio in classe: hardware e software. Animazione concettuale con la LIM

Marco Guastavigna

Problema di partenza

Proponiamo una sintesi del verbale del consiglio di classe perché si capiscano quali vincoli e opportunità abbiamo dovuto considerare per progettare le attività con la LIM:
"Nell’aula è stato collocato uno dei 2 Kit LIM che il nostro istituto professionale ha ricevuto entro il piano di diffusione ministeriale. L’installazione è avvenuta dopo più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico, e quindi le linee generali di lavoro della classe sono già state impostate. I ragazzi sono abbastanza incuriositi dalla strumentazione. Oltre ai dispositivi hardware (PC multimediale con mouse e tastiera wireless, videoproiettore, LIM), disponiamo del software autore preinstallato. Siamo connessi alla rete, abbiamo un filtro della navigazione per la tutela dei minori (http://www.ilfiltro.it/) che impedisce anche l’accesso a Facebook. Non abbiamo fondi da spendere".

Oltre a questi vincoli (caratteristiche della strumentazione, anno scolastico già iniziato, assenza di ulteriori fondi) ci era chiaro che l'introduzione della LIM comportava la risoluzione delle seguenti tre questioni, strettamente collegate l'una all’altra:

  1. impratichirci sull’uso della LIM, dal punto di vista tecnico/operativo e comunicativo;
  2. analizzare e integrare la dotazione di software installato sul PC, considerando sia le necessità didattiche sia quelle di produttività e di sicurezza;
  3. progettare attività didattiche in grado di coinvolgere gli studenti in modo attivo.

Questo terzo punto fa riferimento alla metodologia didattica che si intendeva adottare, ed era chiaro che questa avrebbe dovuto evitare due “facili tentazioni”:

  • spettacolarizzare le lezioni frontali, ricorrendo a materiale video e alla visita estemporanea di siti web;
  • concentrare l’attenzione sulla strumentazione in quanto tale.

Decido di puntare invece su attività in grado di integrare gli strumenti digitali e con quelli tradizionali, escludendo la soluzione di far partecipare gli studenti solo tramite una banale loro turnazione volta a fare agire ognuno di loro direttamente sulla LIM.

Occorreva inoltre evitare che l’uso del Kit LIM causasse sprechi di tempo dovuti a malfunzionamenti tecnici o difficoltà di avvio.
In questo senso la presenza di una postazione fissa, con un computer desktop e non con un portatile, ci ha aiutati: bastava entrare in classe, accendere i dispositivi e, nel tempo dell'appello e delle giustificazioni, PC e lavagna si avviavano, si evitava così di riattivare ogni volta tutti i collegamenti o dover ricalibrare la lavagna rispetto al proiettore.